Termografia di edifici storici: diagnosi ed analisi facciate

Analisi termografica di edifici storici e vincolati: studio della struttura esterna della facciata e dei prospetti per individuazione di distacchi, infiltrazioni e disomogenetà materiche. Diagnosi per soprintendenza, tecnici, ditte e relazione per bonus facciate e fiscali.

Lo studio termografico all’esterno di un edificio risulta fondamentale e di utilità per l’esecuzione di una diagnosi preliminare alla struttura. In questa fase si eseguono indagini al fine di analizzare la tessitura muraria o altri elementi strutturali, l’individuazione di possibili fenomeni sia di infiltrazione di acque meteoriche che di eventuali porzioni di rivestimenti in fase di distacco dall’elemento strutturale al quale dovrebbe essere invece in completa aderenza. In quest’ultima circostanza, la termografia è impiegata per localizzare elementi strutturali di difficile individuazione con le metodologie classiche come quelle che comporterebbero la “battitura” sulla parete da parte di un operaio al quale affidare (in base all’esperienza e praticità), la possibilità di identificare correttamente se ad esempio una porzione di struttura sia o meno interessata da un possibile distacco. Oltretutto il personale incaricato è spesso obbligato ad intervenire con un cestello elevatore e con non poche difficoltà operative o se non impossibilitati dal contesto in cui è collocato l’edificio (immaginiamo ai centri storici delle città). Non ultimo ricordiamo che le prove strumentali su di un edificio storico devono essere sempre non invasive per la struttura.

La diagnosi termografica è per eccellenza il migliore approccio possibile per eseguire uno studio non invasivo sulla struttura ed in tempi decisamente più veloci in termini di costo/ore uomo.

L’ausilio della diagnosi termografica comporta una serie di vantaggi, tra i cui principali vi sono:

    • individuazione di eventuali patologie edilizie
    • identificazione di elementi strutturali dove vi è la mancanza di piena aderenza al supporto esterno di una parete
    • localizzare una regione con infiltrazioni ed umidità al proprio interno
    • effettuare uno studio della tessitura muraria
    • identificare dispersioni termiche
    • verificare l’integrità del cappotto termico o la sua necessità
    • effettuare uno studio completo per eventuale documentazione tecnica di supporto per pratiche edilizie, bonus facciate, documentazione per Enti pubblici, soprintendenza, ecc.
    • attività di supporto per architetti, ingegneri, geometri, tecnici, energy manager, EGE, ESCO e ditte operanti nel settore edile.

Spesso infatti gli edifici storici hanno necessità di interventi di ristrutturazioni sia da un punto di vista estetico che strutturale. L’approccio classico con trabattello o cestello elevatore è praticamente fonte di errori oltre che non può fornire una chiara diagnosi completa dell’intero prospetto di un edificio. Oltretutto le richieste delle soprintendenza in bandi di ristrutturazione di edifici vincolati impongono una diagnosi termografica completa nonchè eseguite da tecnici certificati in tale ambito (livello 3 o livello 2 in base alla norma UNI EN ISO 9712 metodo termografia).

Caso di studio: Termografia per l’individuazione di eventuali patologie edilizie e relazione per bonus facciate di un edificio storico. Relazione termografica per allegato tecnico alla documentazione per soprintendenza.

 

Termografia facciata edifici

Lo studio riportato in tale pagina riporta un doppio rilievo eseguito, sulla medesima porzione di facciata, con l’ausilio di una strumentazione termografica con lente grandangolare e teleobiettivo.

Tale approccio consente sia di avere un quadro generale della facciata ed un successivo rilievo “di un particolare” laddove occorre eseguire un approfondimento di diagnosi.

Si porta all’attenzione come il medesimo riquadro termico Ar1 riportato nei due rilievi (ricordiamo della stessa porzione di facciata dell’edificio) consentono di disporre sia un rilievo “generale” che “particolare” di quella porzione di facciata. Scegliendo opportuni orari del giorno e/o della notte, in base alla pre verifica di opportuni parametri ambientali, della posizione dell’edificio, ecc., si è proceduto con una serie di molteplici rilievi eseguiti in più orari.

termografia facciate

Per il Committente lo studio completo della facciata dell’intero edificio era fondamentale per disporre sia di indicazioni di natura tecnica che di tutte le informazioni necessarie al miglior intervento per ottemperare a quanto richiesto dal bonus facciate.

Al termine della diagnosi è stata riportata nella relazione a firma di tecnici termografici certificati tutti i rilievi eseguiti su ogni singola facciata nonchè informazioni dettagliate delle patologie edilizie individuate (tra cui localizzazione di distacchi, individuazione di aree con infiltrazioni di acque meteoriche, localizzazione di elementi strutturali significativi).

L’elaborazione di un numero elevato di rilievi termografici, il consequenziale studio, sono stati poi riportati nella relazione termografica presentata al cliente. La documentazione è stata fornita in formato digitale (firmata digitalmente sia da un ingegnere iscritto ad albo professionale che da tecnici certificati di livello 3 e di livello 2 in base alla UNI EN ISO 9712 metodo termografia). Nella relazione inoltre vengono riportati schematizzazioni dei prospetti al fine di una rapida consultazione ed identificazione dei rilievi termografici eseguiti. Ricordiamo che in ogni caso ogni immagine riportata nella relazione è commentata con una descrizione inerente le possibili anomalie riscontrate. A tutti i rilievi termografici eseguiti sono spesso abbinati ulteriori ed eventuali misure sulle strutture.

Termografia per distacchi ed infiltrazioni
Schematizzazione dei rilievi: iconografia a supporto della relazione termografica.

Servizi complementari ed affini:

Termografia di edifici storici

 

Diagnosi immobili

 

Misura della trasmittanza in opera