Termografia di edifici storici

Analisi termografica di edifici storici: studio della struttura e della tessitura muraria, individuazione di elementi all’interno di pareti e soffitti. Localizzazione di archi, colonne, reperti ed elementi strutturali.

Uno dei tanti possibili campi di applicazione della termografia è quello della diagnosi di edifici storici finalizzati alla determinazione di tessiture murarie, stratigrafie, elementi interni a pareti, soffitti o altri elementi strutturali.

Lo studio in tale campo consente di localizzare elementi strutturali di difficile individuazione con le metodologie classiche. Siamo in presenza di tutti quei contesti operativi in cui non vi è alcun dato certo né informazione circa la tipologia costruttiva della struttura o a volte solo in parte. Non dimentichiamo che il contesto è quello di un edificio che spesso presenta vincoli architettonici ed in ogni caso saggi o altre prove distruttivi non solo sono estremamente costose ma che potrebbero non essere applicabili o di danno per gli elementi in questione.

Nei casi in cui si vogliono individuare eventuali chiusure interne ed esterne oppure quando si vuole “analizzare” l’interno di un edificio alla ricerca di qualche elemento costruttivo di particolare interesse e di valore che il Committente vuole portare alla “luce”, è possibile sfruttare l’enorme potenzialità che una diagnosi termografica consente.

Spesso infatti gli edifici storici hanno subito nel corso degli anni interventi di ristrutturazioni eseguiti senza alcun rispetto di quanto vi era al proprio interno. Tipicamente in passato si agiva in maniera del tutto “artigianale” eseguendo delle chiusure di finestre e porte di comunicazioni tra ambienti, oppure nel trasformare una parete con un arco strutturale in una parete completamente chiusa. Con il trascorrere del tempo si perde memoria dell’intervento e così dopo decenni nessuna informazione sulla crono storia dei lavori passati consentivano il ripristino allo stato originario di quella parete, finestra, porta, arco, ecc. Ulteriore aspetto, e non di scarsa importanza, è che potrebbe consentire ad esempio il ritrovamento di una porzione di colonna, di un elemento di una statua, di un qualche decoro risalente ad epoca romana.

Caso di studio: Termografia per l’individuazione di elementi strutturali in edificio storico.

termografia parete storica

Un caso tipico di consulenza che ci viene spesso commissionato è quello di individuare la presenza di elementi strutturali in porzioni interne di pareti. L’immagine riportata a lato, è un estratto di un report. In tal caso è stato eseguito lo studio di un appartamento porzione di un edificio di fine settecento e nel quale la crono storia degli interventi di ristrutturazione interna sono stati molteplici a causa sia dei vari eventi bellici (e bombardamenti) che in seguito ad eventi sismici.

Pertanto al momento della diagnosi le pareti interne ed i soffitti, tutti rivestiti da intonaco civile, potevano nascondere al proprio interno degli elementi costruttivi che portati alla luce avrebbero potuto aumentare non solo l’aspetto estetico ma anche economico dell’appartamento.

Per il Committente l’aspetto di natura storica e la possibilità di disporre di un elemento costruttivo “sepolto” all’interno della struttura, è stata una delle principali richieste ed al tempo stesso di “sfida” tecnica operativa per la nostra azienda. In seguito allo studio storico dell’appartamento ed in seguito ad una possibile deduzione di cosa si sarebbe potuto scovare all’interno di tali ambienti, si è proceduta con una diagnosi termografica, igrometrica, tecnica e visiva, finalizzata all’accertamento di elementi costruttivi occultati all’interno delle pareti interne ed eventualmente del soffitto.

Al termine della diagnosi vi è stato il ritrovamento di un arco chiuso sulla porta di una camera interna: occultato e chiuso nell’intonaco, difficilmente sarebbe stato individuato se non tramite costosi saggi e demolizioni che avrebbero potuto danneggiare lo stesso elemento strutturale. L’immagine visibile e termografica di tale studio mostra il ritrovamento qui discusso: nel riquadro interno in bianco e nero si intravede la struttura dell’arco.